In un bellissimo e breve articolo sulla prossemica e la distanza tra i corpi, Paola Celentin schematizza le differenze tra i diversi popoli in materia di distanza tra i corpi
Ne sappiamo bene le conseguenze e le motivazioni noi che viviamo tra due culture, sopratutto tra due culture come quella tedesca e quella italiana.
Ricordo bene il disagio di alcuni amici tedeschi nel mio avvicinarmi troppo nei primi anni qui in Germania.
Ricordo bene la mia meraviglia e la mia incomprensione quando al corso di tedesco mi veniva speigato che in Germania ci vuole una dovuta distanza tra i corpi, che come tutti o la maggior parte degli italiani interpretavo come freddezza.
Eppure, grazie al tempo e alla vicinanza con queste strane persone che mi sembravano i tedeschi allora e che ora mi sono così familiari da non poterne fare a meno, oggi non me ne accorgo più e passo da un atteggiamento all’altro a seconda delle persone con cui ho a che fare senza nemmeno chiedermelo più.
Su questa dimestichezza e abilità nel passare da un registro culturale ad un altro si basa tutta la bellezza del bilinguismo e del biculturalismo.
Comprendere che la distanza di cui parlano i tedeschi non è segno di freddezza ma di concetto di spazio che, come dice V. Paggioro in http://www.mappainterculturale.it/?page_id=2912, per un tedesco è spazio inviolabile, mentre per un italiano segno di vicinanza, aiuta a superare gap culturali che potrebbero portare ad incomprensioni a volte anche molto forti.
” La cosiddetta distanza ‘di sicurezza’ in Italia corrisponderebbe a un avambraccio, mentre un tedescofono pone almeno un metro tra sé e lo sconosciuto, distanza che permette appunto la fuga.” e ancora ” La differenza tra le due culture è che all’italiano servono segnali più evidenti, come un bacio o una carezza, per stabilire il tipo di rapporto.” (Paggioro)
Se apprendere una lingua seconda significa apprenderla dal punto di vista morfosintattico, fonologico, testuale, pragmatico e sociolinguistico e infine culturale, questi aspetti che riguardano la sfera del non verbale sono fortemente rilevanti.
L’aspetto culturale è fortemente rilevante, in quanto determina le ansie, le paure, le motivazioni, insomma in poche parole l’aspetto emotivo che ci coinvolge nell’apprendere una lingua. Per questo motivo, importante è stabilire un rapporto emotivo forte e rilassante con la lingua. Sappiamo bene come a causa dell’ansia da prestazione, spesso anche nella nostra prima lingua -dove solitamente dovremmo essere più forti- possiamo commettere errori.
È questo uno degli aspetti che maggiormente ritrovo nei bambini bilingui che a scuola non vengono compresi e corretti in maniera maldestra e senza una vera comprensione dell’origine dell’errore. Per questo motivo è importante conoscere il bilinguismo, conoscere i suoi vantaggi, ma anche le interferenze che esso può causare, specialmente nei bambini e nei ragazzi che ancora non hanno acquisito quella razionalità che li porta a comprendere e distinguere da dove l’errore gli deriva. Un argomento interessante questo, che tratterò in un altro post.
Comprendere, dunque, il linguaggio del corpo e delle distanze tra corpi nelle nostre due culture di appartenenza ci aiuta a superare l’ansia emotiva di chi non comprende o quella del disagio di chi non comprende e male interpreta.